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venerdì 25 febbraio 2011

Le insidie nascoste dei mercati americani


La vita del day trader, come si sa, è piena di insidie: shock di prezzo, stop che saltano, falsi segnali, trappole psicologiche, il "rumore" del mercato, che diventa fortissimo in coincidenza dell'uscita di notizie importanti...

Proprio per evitare le isteriche oscillazioni dei prezzi in coincidenza delle news, alcuni traders, come il sottoscritto, preferiscono operare sui mercati americani.

Per il loro collocamento temporale, infatti, tali mercati permettono, a chi ne ha voglia e pazienza visto che si trada in notturna, di operare quando la maggior parte delle cose che dovevano succedere nella giornata... è già successa.

Il silenzio che regna sovrano quando si trada di sera fa sembrare tutto più facile ... ma nasconde delle insidie che di giorno sono invisibili.

Vi potrebbe infatti capitare, mentre i vostri alerts cominciano a squillare, proprio mentre tutti gli strumenti che avete faticosamente preparato si allineano e dicono che è il momento di entrare posizione... di sentire una vocina, fuori della vostra porta che, con fare deciso dice: "Papà..., mi leggi la storia di Pinocchio?".

A questo punto le probabilità di riuscita di quel trade che stavate aspettando ovviamente crollano drasticamente.

Il vostro storico infatti dice che tutte le volte che avete fatto finta di non sentirla, quella vocina, le cose si sono sempre complicate ed avete passato un brutto quarto d'ora.

Avere infatti davanti più monitor da controllare è complicato, ma aggiungerci anche un libro della Disney vi rende la vita davvero impossibile...


Quindi non resta che il vostro piano B, tante volte sperimentato con pazienza: levare il dito dal grilletto ed iniziare: " C'era una volta un burattino ... "

giovedì 10 febbraio 2011

Alternative Investment Forum


Il 3 e 4 Marzo Trading Intraday saremo presenti all'Alternative Investment Forum di Bari.
Chi fosse da quelle parti in quei giorni è il benvenuto.

domenica 30 gennaio 2011

Pairs Trading Backtesting


Molti traders prima di applicare una strategia fanno una selezione tra le azioni di un paniere, o meglio, la strategia stessa prevede uno stock picking. Quando la strategia è una strategia di pair trading, lo stock picking riguarda una coppia di assets: il primo da comprare, il secondo da vendere allo scoperto.

Facciamo un esempio: diciamo che la nostra strategia di pair trading prevede che in chiusura del lunedì compriamo l'azione più debole e vendiamo l'azione più forte di uno stesso paniere, per chiudere l'operazione a fine settimana: ammettiamo per un momento che abbia un senso logico, la domanda è: come si fa a testare una strategia del genere su dati storici?

Occorrerebbe un trading system capace di fare una selezione tra le diverse azioni di un paniere e poi di operare solo sulla coppia di azioni scelte.

Beh questo è uno degli obbiettivi che la nuova versione 9.0 di TradeStation sta cercando di raggiungere: date un'occhiata qui, l'articolo è in inglese ma con la traduzione automatica non è dovrebbe essere difficile.

martedì 9 novembre 2010

Volume Profile: scoprite la differenza




Con il Volume Profile si poteva pensare di aver finalmente trovato un indicatore di trading che, senza bisogno di essere tarato come la maggior parte degli indicatori, fosse in grado di dare informazioni oggettive sul mercato.



Ecco qui sopra 2 Volume Profile giornalieri dell'Eurostoxx degli ultimi 6 giorni: a parte i colori, che nel primo riportano le diverse sessioni della giornata, vi sembrano identici? Danno le stesse informazioni?

Vi ricordate quel gioco da settimana enigmistica "Scopri le differenze"? Beh ho provato a farlo e vedete cosa viene fuori.



Sulle ultime 6 giornate di trading due strumenti che dovrebbero dare le stesse infornazioni hanno dato per 5 volte informazioni diverse modificando i profili: qual'è quello esatto? Quello colorato perchè è, diciamo più vivace, o quello tutto blue perchè in fin dei conti ha delle curve più ... arrotondate?

In soldoni questi strumenti sono un pò come delle macchine fotografiche, in base ai filtri che mettete vedrete delle cose diverse. Questo vuol dire che di per sè non possono essere considerati strumenti oggettivi, in quanto, anche se non dagli utenti finali, in qualche modo dai programmatori, che spesso non sono traders, sono tarati eccome.

Allora come si fa? Beh, bisogna scegliere la macchina fotografica adatta alle proprie esigenze: ve lo immaginate Oliviero Toscani che fotografa dal suo telefonino o, peggio, vostro figlio di 6 anni che rotea un gioello della tecnologia da 5000 euro?

lunedì 8 novembre 2010

Come gestire una strategia automatica ...


Come promesso al TOL Expo di Milano, approfondiamo alcuni aspetti dell'utilizzo di TradeStation8 per il trading automatico sui futures Eurex.

Nell'immagine trovate una schermata tipica utilizzata per monitorare una strategia automatica con TradeStation8:



  • in alto a sinistra c'è un chart a 1min dell'Eurostoxx50, in alto a destra il book, in basso 3 diverse visualizzazioni del TradeManager.

  • nella sezione "Strategy Order" del TradeManager (freccia rossa) trovate l'elenco di tutti gli ordini che la strategia automatica sta gestendo in tempo reale;

  • nella sezione "Position" del TradeManager (freccia blue) trovate le posizioni reali aperte sul vostro account: nel caso specifico vi sono 2 contratti short aperti sull'EuroStoxx50;

  • nella sezione "Strategy Positions" del TradeManager (freccia gialla) trovate le posizioni della strategia: il campo Position Match vi segnala immediatamente se la strategia è sincronizzata (True) o meno (False) con il vostro Account reale.